P come purificazione, D come detox.

Arancia di Ribera

Dopo le feste, dopo gli eccessi di cibo, la maggior parte delle persone si muove in autonomia verso una dieta leggera, ma il fai-da-te può essere nocivo, in particolare perchè permeato di ansia da prestazione.

Quello che intendo fare con queste poche righe è dare qualche consiglio e far conoscere il mio punto di vista per invitare quanti sentono il bisogno di perdere peso e guadagnare salute a fidarsi e affidarsi al mio lavoro per ottenere in sicurezza i risultati sperati.

Di recente ho letto (perdono ma non ricordo dove) di una nonna che ripeteva al nipote:

Ti preoccupi di ingrassare da Natale a Capodanno, ma guarda bene che i rotoli li hai concentrati da Capodanno a Natale.

Un primo consiglio è di non farsi prendere dalla frenesia di voler correre ai ripari in tutta fretta, che la fretta si sa è cattiva consigliera e oltretutto (mi stancherò mai di dirlo?) le diete (ipocaloriche, restrittive, monotematiche, autoinflitte, dissocianti per il corpo e la mente) fanno male, ormai è ufficiale (dovrebbero scriverlo ormai anche DonnaModerna o simili).

Cosa puoi fare per riequilibrare l’organismo?

Considera che gli eccessi di cibo delle feste riguardano per la maggior parte della popolazione sia la quantità che la qualità del cibo introdotto.

Puoi quindi cominciare questo periodo di pulizie iniziando a controllare cosa metti nel carrello.

Molti dei prodotti che trovi solitamente sugli scaffali dei supermercati sono solamente genuini all’apparenza.

Prendi ad esempio i prodotti da forno come grissini o creackers e comincia a prendere l’abitudine di controllare le etichette.

Quello puoi cominciare ad evitare sono:

  • gli oli vegetali diversi dall’olio extra vergine di oliva (bada bene non basta ci sia scritto olio di oliva e che la confezione reciti “non contiene grassi idrogenati”)
  • gli zuccheri aggiunti (spesso riportati in etichetta come sciroppi vari mais, fruttosio, glucosio ecc)

La triste notizia è che in questa “battaglia” per la salute sei solo.

Sei solo con la tua coscienza, la voglia di saperne di più e di conquistare salute.

Allo stato attuale non esistono leggi che obblighino le industrie a lavorare seriamente per la salute collettiva.

È sconcertante leggere di naturopati e nutrizionisti che già agli albori del ‘900 decretavano la fine del cibo sano e la degenerazione della salute umana, il massivo utilizzo di fertilizzanti e l’incompetenza di chi dovrebbe tutelare sulla nostra salute.

Non voglio rattristarti ulteriormente, ma se puoi scegli prodotti biologici o biodinamici perchè l’agricoltura convenzionale uccide la vita, è un modello superato e mi auguro che presto anche nei luoghi accademici si dia sempre più il giusto rilievo alle profonde implicazioni sulla salute dell’uomo, degli animali, dei suoli, delle acque.

Conosco quello che dicono agli studenti dei corsi di medicina e dietetica: ripetono il mantra della scientificità con cui i pesticidi vengono testati sulle cavie e di come la soglia utilizzata e permessa non sia nociva all’uomo.

La postilla, detta rigorosamente a bassa voce, è che non si conoscono le implicazioni della sommatoria nell’introduzione di questi veleni.

Non si considerano inoltre i meccanismi legati all’inquinamento dei terreni e delle falde.

Siamo istruiti e governati da gente dal pensiero piccolo piccolo.

Alcune persone, molte a dire il vero, mi dicono che non riescono a fornirsi di cibo biologico perchè:

dottorè tengo famiglia

Mi sembra impossibile invertire la tendenza al disfacimento sociale, fisico e morale della società.

Questo sistema crea malattia e disparità sociale e rende il cibo sano un privilegio per pochi.

Altri mi dicono

ma sarà vero biologico?

e allora vorrei portarli su un campo coltivato e a contatto con chi della terra ha fatto mestiere, con chi lavora la sua terra e deve fare quotidianamente scelte dure. Vorrei fargli vedere il film che si proietta nella mia testa in un nano secondo, vorrei che vedessero quello che vedo io: l’avidità delle grosse corporation agricole, la disumanizzazione del lavoro, il disagio economico di stare in questo mercato facendo scelte diverse.

Invece mi ritrovo a dire, per sintetizzare

che le truffe esistono e possono esistere in qualsiasi ambito, ma nulla ci vieta di entrare in rapporto con le aziende agricole e di scegliere quelle che reputiamo serie, inoltre, aggiungo, più di un decennio fa in Germania (all’italiano l’esempio tedesco sa sempre di profondamente serio e ponderato) hanno obbligato le aziende a convertirsi al bio dando grandi finanziamenti poiché gli studi sul territorio indicano che i terreni trattati biologicamente prevengono frane e smottamenti in quanto le aziende bio si preoccupano più delle aziende convenzionali di curare la biodiversità

Qui invece piangiamo il morto ogni stagione delle piogge e non si intavola neanche una discussione al riguardo.

Insomma purificarsi e detossificarsi per me significa prima di tutto mangiare meglio e scegliere cibo il meno possibile contaminato dalle tossine dei pesticidi e dagli additivi aggiunti in fase di trasformazione.

Inoltre suggerisco alle persone di adottare delle semplici regole igieniche:

  1. comincia il pasto con un ortaggio crudo
  2. non mischiare le fonti proteiche
  3. diversifica le fonti amidacee
  4. inserisci sempre un ortaggio di stagione al pasto
  5. mangia meno e meglio

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